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Halloween non nasce in America. Origini e Leggende

Sapevi che la festa di Halloween non nasce in America?
Sì, perché Halloweeen è una antica festa celtica nata per celebrare il Capodanno nell’antica Irlanda dominata dai Celti.

L’origine di Halloween

I Celti erano un popolo di pastori ed i tempi della loro vita erano scanditi dai ritmi richiesti dall’allevamento del bestiame.
Quando la stagione estiva stava per finire, i pastori riportavano a valle le loro greggi e si preparavano all’arrivo dell’inverno che coincideva con l’inizio del nuovo anno, calcolato a partire dal primo giorno di novembre.
Il 31 ottobre era Halloween, la vigilia (letteralmente All Hallows Evening, sera di Tutti i Santi) e segnava con i suoi lunghi festeggiamenti il passaggio dall’estate all’inverno, dal vecchio al nuovo anno.

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno ci fosse un dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio che permetteva al mondo dell’aldilà si fondersi con il mondo dei vivi. Gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità, venivano chiamati sulla Terra e potevano unirsi al mondo dei viventi.
Era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno.

Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali.

Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da rape intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.

Si diffuse inoltre l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.

 

Dall’Irlanda all’America

Nel 1800 l’Irlanda era abitata da circa due milioni di individui piuttosto poveri e con un’alimentazione a base prevalente di patate.
Nel 1845 ci fu la Grande Carestia, causata da un fungo che attaccò le colture di patate riducendo la popolazione alla fame. Molti irlandesi morirono mentre molti altri decisero di lasciare la loro Terra e fare rotta verso il Nuovo Mondo.
Gli irlandesi immigrati in America portarono con sé anche la tradizione di festeggiare Halloween.

Perché la zucca è un’icona di Halloween?

Jack O’Lantern e la zucca

In tutto il mondo, la zucca intagliata è il simbolo della festa di Halloween.  In realtà, in origine era una rapa ma in America gli immigrati irlandesi non trovarono rape sufficientemente grosse da poter essere intagliate e le sostituirono con le zucche che erano invece belle grosse e presenti in abbondanza.

Tanti la conoscono ma pochi sanno il suo vero significato.

 

La sua storia nasce nella notte dei tempi…
da una vecchia leggenda della tradizione irlandese.

 

Jack, una vecchia canaglia di fabbro, ubriacone e taccagno, si trovava ad arrancare faticosamente verso casa nella notte di “Ognissanti” (Halloween), pieno di birra scura fin sopra gli occhi ed il fegato ormai allo stremo.

La fortuna volle che il Diavolo, avido e in anticipo sui tempi, decidesse di reclamare la sua anima prima che il senno dell’irlandese svanisse del tutto.
Jack, vista la sua pessima situazione, decise di giocarsi il tutto per tutto e impietosì il Diavolo, convincendolo a esaudire un suo ultimo desiderio. Il Diavolo accettò.

Jack chiese, come desiderio, di farsi un’ultima bevuta.
“Purtroppo”, disse Jack al Signore delle Tenebre, “non mi ritrovo nel portafoglio neppure il becco di un penny. Pertanto, signor Diavolo, potrebbe trasformarsi in una moneta da sei penny, onde consentirmi quest’ultima bevuta?”.

Il Diavolo decise di agevolare l’ubriacone, ma non appena si trasformò in una moneta da sei penny si trovò imprigionato dal furbo Jack, che lo infilò velocemente nel suo portamonete, in compagnia d’un crocefisso d’argento.

Il Diavolo era molto arrabbiato: impossibile fidarsi degli uomini!
Ma non potendo trasformarsi nella sua reale forma per la presenza nel portafoglio del simbolo cristiano, accettò l’ulteriore proposta fattagli di Jack: posporre di un anno la presa della sua anima.

Il Diavolo, sconsolato, se ne andò e Jack decise che in quell’anno avrebbe fatto di tutto per migliorare il proprio comportamento. Ma i suoi buoni propositi ben presto svanirono nel nulla e il fabbro ricominciò con la vita dissoluta: così l’anno a seguire, la notte di Ognissanti, si ritrovò ancora a dover affrontare il Diavolo.

Quest’ultimo (evidentemente un diavolo poco furbo) acconsentì a esaudire nuovamente un ultimo desiderio di Jack.
“Senta, signor Diavolo, non potrebbe aiutarmi a prendere quella mela lassù, all’estremità di quel ramo? Le sarei grato per tutta la vita…”, gli disse.
Il Diavolo, non vedendoci possibilità d’imbroglio, annuì e si mise sulle spalle di Jack per prendere la mela.
Mentre lo afferrava, il furbo Jack, sotto di lui, incise rapidamente sul tronco dell’albero una croce, così che il Diavolo non riuscì a scendere, rimanendo appeso al ramo come un tonto.

Nel tentativo di impietosire Jack, il Diavolo gli promise di lasciarlo in pace per dieci anni. Ma Jack rilanciò: “Se la faccio scendere, signor Diavolo, lei mi deve promettere che non pretenderà mai più la mia anima”.

Non potendo fare altrimenti, il Diavolo accettò.
Jack visse e prosperò a lungo? Macchè, dopo un solo anno Jack morì!

Siccome di andare in Paradiso proprio non era il caso, visti i suoi trascorsi goderecci, Jack si ritrovò alle porte dell’Inferno.
Il Diavolo, a cui bruciavano ancore le umiliazioni subite, gli sbarrò la strada.
“Una promessa è una promessa”, disse furibondo, “pertanto, caro il mio Jack, vattene da qui: io non ti voglio.”
Jack si guardò indietro, e vide solo buio, sulla via che avrebbe dovuto ricondurlo a casa.
“Non mi può aiutare a trovare la strada, signor Diavolo?”

Il principe delle Tenebre, che era veramente un Signore, prese un tizzone infuocato dalla fornace eterna e glielo lanciò. Jack, che per qualche strana ragione aveva con sè una grossa rapa, la intagliò e ci mise dentro il pezzo di carbone incandescente, per illuminarsi la strada.

Da allora, nella notte di Halloween, se guardate bene, vedrete una fiammella che vaga nell’oscurità alla ricerca della strada per casa.

Quello è Jack O’Lantern, letteralmente Jack della Lanterna.

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Autore: Loredana Verga

Loredana Verga
Donna, mamma e professionista. Gestire al meglio il mio tempo è indispensabile. IlFaroBlu.it nasce per organizzare in modo semplice e veloce la festa dei nostri bambini, con la certezza di regalare un momento indimenticabile e fare sempre bella figura.

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